La Banca Centrale Europea monitora attentamente le aspettative riguardanti i prezzi espresse da imprese, analisti finanziari e cittadini al fine di garantire che rimangano allineate al suo obiettivo di inflazione del 2% nel medio termine.
Secondo l'ultima rilevazione, l'inflazione percepita dai consumatori nell'eurozona per i 12 mesi precedenti è stata del 6,9%, rispetto al 7,6% registrato a novembre. Le aspettative per i prossimi 12 mesi si sono quindi ridotte, rappresentando meno della metà del livello di inflazione percepita nei 12 mesi precedenti.
L'aspettativa di inflazione a più lungo termine, sulla media dei prossimi tre anni, è lievemente salita al 2,5%, rispetto al precedente 2,4%. Questo dato riflette anche l'inclusione di cinque nuovi paesi nell'indagine, che contribuiscono a una visione più ampia ma non distorcono la tendenza generale delle aspettative.
Per quanto riguarda il mercato immobiliare, i consumatori prevedono un aumento dei prezzi delle case del 2,2% nei prossimi 12 mesi, in calo rispetto al 2,4% registrato nella rilevazione di novembre. Le aspettative sulle rate dei mutui si sono ridotte al 5,3% rispetto al 5,5% di novembre.
Il sondaggio coinvolgeva 19.000 consumatori, un aumento rispetto ai circa 16.000 precedenti. La BCE ha annunciato che i risultati dell'indagine verranno pubblicati più rapidamente a partire da marzo.
Per quanto riguarda le previsioni di crescita, le aspettative dei consumatori sui redditi nominali sono rimaste stabili all'1,2%. La percezione di crescita della spesa negli ultimi 12 mesi si è leggermente ridotta al 6,8% rispetto al 6,9% di novembre. Le aspettative di crescita della spesa nominale per i prossimi 12 mesi sono rimaste ferme al 3,6%.
Le aspettative dei consumatori sull'andamento economico nei prossimi 12 mesi sono rimaste negative all'1,3%, mentre le aspettative di disoccupazione sono migliorate all'11,2%, rispetto all'11,4% del mese precedente.
In generale, le aspettative dei consumatori riflettono un'attesa di peggioramento rispetto alla situazione attuale, sebbene alcuni indicatori mostrino lievi miglioramenti. È importante notare che queste sono percezioni e aspettative dei consumatori e non dati statistici ufficiali.

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