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31 ottobre, 2024

Mutui per gli under 36: proroga delle agevolazioni fino al 2027

Nella Legge di Bilancio 2025, il governo italiano ha prorogato fino al 2027 le agevolazioni sui mutui per i giovani under 36 che acquistano la prima casa. L’intervento introduce per la prima volta un finanziamento triennale per il Fondo di Garanzia Prima Casa, un’iniziativa che offre una garanzia pubblica sull’accesso ai mutui. 

Con questa nuova dotazione triennale, il Fondo mira a garantire maggiore stabilità e continuità a giovani e famiglie che desiderano acquistare la loro prima abitazione, riducendo gli ostacoli finanziari che spesso si frappongono a questo importante passo.

Investimento di 670 milioni di euro per sostenere i mutui under 36 fino al 2027

Il Fondo di Garanzia Prima Casa è stato finanziato con 670 milioni di euro per il triennio 2025-2027, suddivisi in 130 milioni per il 2025 e 270 milioni ciascuno per il 2026 e 2027. Questo stanziamento risponde all’aumento delle richieste per il Fondo, che nei primi nove mesi del 2024 ha visto crescere le domande ammesse del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Fondo, oltre a fornire il supporto finanziario necessario, rappresenta anche una risposta alle difficoltà create dall'aumento dei tassi d’interesse, che ha fatto aumentare la richiesta di mutui con garanzia pubblica.

Fondo Consap: oltre 61 mila richieste ammesse nel 2024

Il Fondo di Garanzia Prima Casa, gestito da Consap, ha registrato un notevole incremento dall’inizio della sua attività nel 2013. Complessivamente, sono state inviate a Consap più di 582 mila domande, delle quali oltre 537 mila sono state ammesse, per un totale di oltre 62 miliardi di euro in finanziamenti e 441 mila mutui effettivamente erogati. Nei primi nove mesi del 2024, il Fondo ha accolto oltre 61 mila richieste, con circa il 70% dei mutui destinati a giovani under 36, a conferma dell'importanza del Fondo nell'aiutare i giovani ad accedere alla proprietà immobiliare.

Accesso alla garanzia mutui per i giovani under 36

Per ottenere le agevolazioni del Fondo, è necessario che il richiedente non possieda altri immobili a uso abitativo e che l’importo del mutuo non superi i 250.000 euro. Il Fondo offre una garanzia pubblica standard del 50%, ma alcune categorie di beneficiari hanno diritto a garanzie prioritarie, come giovani coppie conviventi, famiglie monogenitoriali con figli minori e giovani under 36. Grazie al Decreto Sostegni bis, chi appartiene a queste categorie e possiede un ISEE fino a 40.000 euro può accedere a una garanzia potenziata fino all’80%, nel caso in cui richieda un mutuo superiore all’80% del valore dell’immobile.

Nuove agevolazioni per famiglie numerose

Da gennaio 2024, il Fondo prevede garanzie ulteriormente aumentate per famiglie numerose. Nello specifico, le famiglie con tre figli e un ISEE fino a 40.000 euro possono accedere a una garanzia dell’80%, che sale all’85% per nuclei con quattro figli (e un ISEE fino a 45.000 euro), e arriva al 90% per famiglie con cinque o più figli e un ISEE fino a 50.000 euro. Queste misure mirano a rendere più accessibile l’acquisto della prima casa per le famiglie con più figli, riducendo l'impatto degli oneri finanziari.

Come richiedere l’accesso al Fondo di Garanzia Prima Casa

La richiesta di accesso al Fondo di Garanzia va presentata insieme alla domanda di mutuo presso una delle banche aderenti all’iniziativa. Il modulo di domanda è scaricabile dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze o dal sito di Consap e può essere richiesto anche direttamente in banca. Consap si impegna a rispondere entro 20 giorni dall’invio della domanda, mentre la banca ha fino a 90 giorni per comunicare l’erogazione o meno del mutuo. Grazie alla procedura standardizzata, il Fondo di Garanzia Prima Casa si conferma uno strumento affidabile per chi intende acquistare la propria prima abitazione.

19 luglio, 2024

Decreto Salva-Casa: tutte le novità approvate alla Camera

Il decreto salva-casa, recentemente esaminato dalla Commissione Ambiente della Camera, ha ottenuto il via libera con diversi emendamenti approvati. Durante la discussione generale, è probabile che il governo ponga la questione di fiducia. Il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha dichiarato: "Una bella vittoria della Lega, una promessa mantenuta. È passato in Commissione Ambiente alla Camera l'emendamento al decreto salva-casa che supera una legge in vigore dal 1975 e riabilita finalmente tante proprietà. Questa misura rimette sul mercato numerosi appartamenti, andando incontro alle necessità di studenti e lavoratori, specialmente nelle grandi città".

Vediamo in dettaglio le principali modifiche introdotte dal decreto.

Autorizzazione per vetrate panoramiche Uno degli emendamenti approvati prevede che non sia più necessario richiedere autorizzazioni per installare vetrate panoramiche nei porticati o pergotende. Queste nuove categorie di interventi in edilizia libera permettono la realizzazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti (note come "VEPA") e l'installazione di tende bioclimatiche, contribuendo a migliorare la vivibilità degli spazi abitativi.

Sottotetti trasformabili in abitazioni Un altro emendamento, riformulato dalla Lega, consente il recupero dei sottotetti per uso abitativo. Questo intervento mira a incrementare l'offerta di alloggi senza consumare nuovo suolo, rispettando le leggi regionali e i limiti di distanza vigenti al momento della costruzione dell'edificio.

Aumento della superficie per immobili sotto i 60 mq Gli immobili di dimensioni inferiori a 60 metri quadri potranno avere una superficie fino a circa 3,5 metri quadri in più rispetto a quanto stabilito dal titolo abitativo, con un margine di tolleranza del 6%. Questa modifica amplia i margini di tollerabilità previsti inizialmente per gli immobili fino a 100 metri quadri.

Norme sull'abitabilità dei microappartamenti L'abitabilità dei microappartamenti è stata rivista, confermando i requisiti già previsti: altezza minima interna di 2,40 metri e una superficie minima di 20 metri quadri per monolocali destinati a una persona, e di 28 metri quadri per due persone. Questi requisiti sono necessari sia per ottenere l'agibilità che per l'assenso dell'amministrazione competente.

Cambio di destinazione d'uso Il decreto consente il cambio di destinazione d'uso della singola unità immobiliare, con o senza opere, all'interno della stessa categoria funzionale, rispettando la normativa di settore. Per le unità al piano terra o seminterrato, il passaggio alla destinazione residenziale è disciplinato dalla legislazione regionale.

Sanatoria delle difformità in zone vincolate Le difformità degli immobili sono sanabili anche nelle zone con vincoli paesaggistici. Questa sanatoria amplia le possibilità di regolarizzazione per numerosi immobili.

Norme sugli immobili del Vajont L'emendamento della Lega riguardante il Vajont prevede che il certificato di collaudo o di regolare esecuzione sostituisca, a tutti gli effetti, il certificato di abitabilità o di agibilità, purché le opere siano conformi alla disciplina edilizia e urbanistica vigente.

Manca il decreto Salva Milano Non sono state introdotte norme specifiche per Milano nel decreto salva-casa. Tuttavia, si prevede che le misure 'salva-Milano' possano essere incluse nel prossimo decreto infrastrutture, che sarà esaminato a breve dalla Commissione.

Il decreto salva-casa rappresenta un importante passo avanti per il mercato immobiliare, facilitando la regolarizzazione di molte proprietà e migliorando l'offerta abitativa, specialmente nelle grandi città.

Mutuo intestato a persona diversa dal proprietario: tutto ciò che c’è da sapere

Quando si tratta di acquistare un immobile, capita spesso di chiedersi se il mutuo possa essere intestato a una persona diversa dal proprie...