Mercato immobiliare residenziale
Secondo le analisi condotte dall'ufficio studi Tecnocasa, il 2023 si è concluso con una contrazione delle compravendite nel settore immobiliare residenziale rispetto all'anno precedente. Si stima che circa 680.000 transazioni siano state effettuate, un numero che potrebbe ulteriormente diminuire nel 2024 arrivando a 650.000, con un possibile aumento dei prezzi fino al 2%. Nonostante ciò, questi numeri testimoniano la resilienza del mercato. I tassi di interesse ancora elevati, ma con prospettive di miglioramento nel 2024, insieme alla prudenza delle istituzioni finanziarie, rendono l'accesso al credito ancora difficile, soprattutto per chi necessita di finanziamenti consistenti.
Fabiana Megliola, Responsabile dell'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, sottolinea che ciò potrebbe portare a una riduzione dei prezzi, soprattutto per le proprietà più comuni e di dimensioni maggiori. Tuttavia, le proprietà di lusso e quelle di nuova costruzione, in ottimo stato ed efficienti, potrebbero mantenere prezzi stabili o addirittura registrare aumenti. La disponibilità di nuove costruzioni potrebbe essere maggiore nelle grandi città rispetto all'hinterland e ai capoluoghi di provincia, dove i costi di costruzione più elevati potrebbero rallentare il mercato.
Secondo Megliola, i prezzi subiranno l'influenza della disponibilità di proprietà sul mercato. La realizzazione di nuove costruzioni potrebbe essere più frequente nelle grandi città, mentre potrebbe rallentare nelle aree periferiche e nei centri urbani più piccoli, dove i costi di costruzione potrebbero non essere convenienti per garantire una domanda adeguata. Si prevede un ribasso dei prezzi anche per le proprietà che necessitano di ristrutturazioni significative.
Le scelte di investimento nel settore immobiliare residenziale potrebbero essere influenzate da questo scenario. Gli investimenti rimarranno cruciali, sia per la locazione a breve che a lungo termine, ma potrebbero essere più selettivi, con un'attenzione maggiore alla solidità finanziaria degli inquilini, specialmente per le locazioni a lungo termine. Le località turistiche potrebbero continuare a registrare una buona domanda, specialmente per la locazione a breve termine, nonostante la diminuzione degli acquisti registrata negli ultimi anni. Tuttavia, la mancanza di offerta potrebbe portare a un aumento dei canoni di locazione, che potrebbero non essere sostenibili nel lungo periodo.
Investimenti immobiliari
Secondo Savills Investment Management, nel 2024 diversi settori offriranno opportunità vantaggiose per gli investimenti immobiliari. Settori come il residenziale in affitto e la logistica mostrano dinamiche favorevoli, con una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale e sociale. Il debito immobiliare rappresenta anche un'interessante opportunità di investimento, offrendo rendimenti stabili e una protezione contro le situazioni di sotto-performance.
Uffici
Secondo le analisi di JLL, il mercato dell'office leasing mostra un focus crescente sulla qualità degli spazi e sulla sostenibilità ambientale. Nonostante il consolidamento dei modelli di lavoro ibridi, si osserva un significativo ritorno negli uffici, specialmente a Milano. Si prevede una razionalizzazione degli spazi aziendali, con un aumento delle sublocazioni e una maggiore richiesta di spazi di qualità in zone ben servite e collegate.
Settore immobiliare di lusso
Il mercato degli immobili di lusso dovrebbe mantenere la sua solidità anche nel 2024. Nel contesto milanese, secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate, il settore residenziale di alto livello ha visto una leggera contrazione nel 2023, ma ha comunque mantenuto un volume significativo di transazioni. Il fatturato generato dalle vendite è aumentato leggermente rispetto all'anno precedente, con prezzi medi che si attestano su livelli elevati. L'aumento dell'offerta di abitazioni di lusso sta mostrando segnali di crescita, anche se modesti.
Il rallentamento delle compravendite è stato previsto già dai trimestri precedenti e dovrebbe continuare nel 2024. Ciò è attribuibile a una fase di crescita post-COVID seguita da un contesto economico meno favorevole, con un aumento dei tassi di interesse e un atteggiamento più cauto da parte delle banche nell'erogare finanziamenti. Tuttavia, l'impatto sui prezzi degli immobili di lusso è difficile da predire e potrebbe manifestarsi in modo ritardato.
Le conseguenze dei movimenti dei tassi di interesse saranno rilevanti per il settore immobiliare di lusso. Nonostante alcune aspettative di stabilità nei rendimenti, l'incertezza economica potrebbe continuare a influenzare le decisioni di investimento nel 2024. Tuttavia, per il mercato residenziale di lusso a Milano, le previsioni sono più caute che pessimistiche, con una prospettiva di stabilità nei prezzi di vendita.
Previsioni per il settore delle costruzioni
Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), il settore delle costruzioni ha registrato un calo dei permessi a costruire nel terzo trimestre del 2023, con una tendenza al ribasso che si protrae anche nel 2024. Questo settore, afferma Giovanni Pelazzi, Presidente di Argenta SOA, è tra i più colpiti dall'attuale contesto economico, con ulteriori contrazioni previste per il prossimo anno.
Le incertezze legate alla proroga delle misure di incentivazione fiscale per il settore edile continuano a influenzare negativamente l'attività. In particolare, la mancata concessione dei crediti fiscali potrebbe mettere a rischio la tenuta delle imprese meno solide, causare crisi di liquidità e portare alla sospensione di numerosi progetti di costruzione e riqualificazione.
Nonostante questo scenario negativo, alcuni esperti ritengono che ci siano opportunità di ripresa per il settore delle costruzioni nel 2024. Una diminuzione dei tassi di interesse potrebbe ridurre il costo del credito per imprese e famiglie, stimolando gli investimenti privati. Tuttavia, si prevede che la ripresa potrebbe manifestarsi solo nella seconda metà del 2024, soprattutto grazie agli investimenti infrastrutturali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Nessun commento:
Posta un commento