Il contributo, istituito dall'articolo 9, comma 3, del decreto-legge n. 176/2022, consiste nel fornire un sostegno finanziario ai contribuenti che hanno sostenuto spese per interventi edilizi detraibili dall'IRPEF, a condizione che soddisfino determinati requisiti reddituali.
Secondo quanto precisato dall'Agenzia delle Entrate, il contributo a fondo perduto per il superbonus può essere richiesto dalle famiglie a basso reddito anche nel 2024, sulla base delle disposizioni dell'articolo 1, comma 2, del decreto legge n. 212/2023. Questo contributo è destinato ai soggetti con un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, determinato secondo specifiche modalità, e si applica alle spese sostenute per interventi edilizi dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024, purché tali interventi abbiano raggiunto almeno il 60% di avanzamento entro il 31 dicembre 2023.
Per quanto riguarda la restituzione del contributo a fondo perduto non spettante, l'Agenzia delle Entrate ha istituito appositi codici tributo, elencati nella risoluzione n. 9/E del 29 gennaio 2024. Questi codici consentono la restituzione spontanea del contributo non dovuto, nonché il versamento degli interessi e delle sanzioni correlati, tramite il modello "F24 Versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE). I codici tributo istituiti sono:
- "8158" per la restituzione del contributo a fondo perduto (capitale);
- "8159" per la restituzione degli interessi;
- "8160" per la restituzione delle sanzioni.
Queste disposizioni facilitano il processo di restituzione per i contribuenti che abbiano ricevuto il contributo per errore o in eccesso.
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