23 maggio, 2024

Debiti del condomino moroso: chi li paga?

Nel vivere in un condominio, non è raro scoprire durante un'assemblea che un vicino non ha pagato le spese dovute. Ma chi deve farsi carico di questi debiti? In generale, un condòmino è considerato moroso quando non paga la sua quota per le spese ordinarie o straordinarie di manutenzione dell'immobile. La morosità si manifesta alla scadenza dei termini di pagamento, che sono di norma immediati per le residenze condominiali, a meno che non sia specificato diversamente.

Prevenire la Morosità

Per evitare situazioni spiacevoli con condòmini che non pagano, è utile consultare la Banca Dati della Morosità Immobiliare prima di vendere o affittare un appartamento a terzi.

Cosa Significa Essere Moroso

Un condòmino è moroso quando non paga le spese condominiali, che comprendono:

  • La gestione delle parti comuni, come portineria, pulizia delle scale, ascensore e illuminazione comune.
  • Le forniture comuni, come il riscaldamento centralizzato o l'acqua, con costi divisi in millesimi.
  • Le spese straordinarie o di riparazione approvate dall'assemblea condominiale.

La morosità può scattare per il mancato pagamento anche di una singola quota entro i termini stabiliti.

Termini di Pagamento delle Spese Condominiali

Solitamente, non ci sono scadenze specifiche per il pagamento delle spese condominiali. Pertanto:

  • Secondo l'articolo 1183 del Codice Civile, in assenza di una data precisa, il pagamento può essere richiesto immediatamente.
  • È prassi comune richiedere il pagamento delle spese il primo giorno feriale del mese di riferimento.

Termini diversi possono essere fissati, purché comunicati per iscritto al momento della richiesta di pagamento.

Chi Paga i Debiti del Condòmino Moroso?

Secondo la Legge 220 del 2012, che modifica l'articolo 63 delle disposizioni attuative del Codice Civile, esiste un vincolo di solidarietà tra i condomini. Questo significa che i creditori possono rivolgersi agli altri condòmini per recuperare i debiti non pagati, anche se questi ultimi sono in regola con le proprie quote. Successivamente, i condòmini che hanno pagato possono rivalersi sul moroso. Tuttavia, il creditore deve dimostrare di aver tentato di recuperare il debito dal condòmino moroso con "ragionevole sforzo" prima di rivolgersi agli altri.

Proprietario o Inquilino: Chi È Responsabile?

La situazione si complica se il moroso non è il proprietario dell’appartamento, ma l’inquilino. Secondo l'articolo 1576 del Codice Civile e la Legge 392 del 1978, salvo accordi diversi, l’inquilino paga le spese ordinarie e il proprietario quelle straordinarie. Se l’inquilino non paga, il proprietario è responsabile verso il condominio. Il proprietario potrà poi rivalersi sull’inquilino per ottenere il rimborso o, in caso di mancato pagamento, avviare la procedura di sfratto per morosità.

Procedure in Caso di Condòmino Moroso

L’amministratore di condominio deve attivarsi per recuperare i debiti:

  • Lettera di sollecito: Esorta il condòmino a pagare.
  • Lettera di diffida: Intima il pagamento delle somme dovute, con minaccia di azioni legali.

Se il debito non viene saldato entro sei mesi dalla chiusura del bilancio, l’amministratore può richiedere un decreto ingiuntivo, senza necessità di autorizzazione dall'assemblea condominiale. Con il decreto, l’amministratore può:

  • Sospendere i servizi comuni non essenziali.
  • Comunicare ai creditori il nome del moroso per il recupero dei crediti, rispettando la privacy.

Mancato Intervento dell’Amministratore

Se l’amministratore non interviene, l'assemblea condominiale può:

  • Revocare l’incarico all’amministratore.
  • Chiedere un risarcimento per i danni subiti, tramite un processo civile.

Conseguenze per il Condòmino Moroso

Il condòmino moroso rischia:

  • Pignoramento mobiliare: Confisca dei beni mobili.
  • Pignoramento immobiliare: Messa all’asta dell’appartamento.
  • Sospensione dei servizi comuni.

Prescrizione dei Debiti Condominiali

Secondo l’articolo 2948 del Codice Civile:

  • Le spese ordinarie si prescrivono in cinque anni.
  • Le spese straordinarie in dieci anni.

Per ulteriori dettagli, è consigliabile consultare un professionista o un avvocato di fiducia.

22 maggio, 2024

Mercato Immobiliare: Ripresa Prevista per il Secondo Semestre 2024

Secondo la nona edizione del Real Estate DATA HUB, realizzato dai Centri Studi di RE/MAX Italia e Avalon Real Estate in collaborazione con l’Ufficio Studi di 24MAX, il mercato immobiliare italiano dovrebbe riprendersi a partire dal secondo semestre del 2024. Questo rapporto offre un’analisi dettagliata sull’andamento del mercato immobiliare nel 2023 e previsioni per il 2024, con focus sulle città di Roma, Milano, Bologna e Palermo e sulle rispettive regioni. L'analisi copre diversi settori: residenziale e di lusso, logistico, direzionale, commerciale e ricettivo.

Effetti Macroeconomici sul Settore Immobiliare

Negli ultimi due anni, il mercato immobiliare è stato influenzato dall’aumento dei prezzi degli immobili e dei tassi di interesse. "L'incremento dei tassi di interesse e dell’inflazione ha portato a un rialzo dei rendimenti attesi nel 2023, riducendo il numero di transazioni", spiega Paolo Ranieri, partner di Avalon Real Estate. Tuttavia, la prevista riduzione dei tassi di interesse nei prossimi mesi sta iniziando a riattivare il mercato, sbloccando la cautela finora adottata dagli investitori.

Un altro fattore chiave è lo stock di immobili in vendita. Il 2023 ha visto un rallentamento degli investimenti, con una domanda ridotta a causa delle condizioni economiche e una minore offerta che ha sbilanciato il mercato a favore dei venditori. I vari comparti immobiliari hanno reagito in modo diverso al contesto macroeconomico.

Settore Residenziale

Nel 2023, il settore residenziale ha sofferto maggiormente l’impatto dei tassi di interesse, con una riduzione delle compravendite di quasi il 10% rispetto al 2022. Il comparto direzionale è rimasto stabile, mentre il settore retail ha mostrato una crescita simile a quella del 2022. Per il 2024, la prevista riduzione dei tassi da parte della BCE dovrebbe incrementare gradualmente la fiducia degli investitori e aumentare la domanda nella seconda metà dell’anno. Il settore industriale-logistico continuerà a essere un punto di interesse, confermandosi come asset class dominante del 2023.

Analisi del Mercato Residenziale

Secondo il Real Estate DATA HUB, il mercato residenziale nel 2023 ha mostrato dinamismo, con una maggiore attività nella prima metà dell’anno e un rallentamento nei trimestri successivi, coerente con la stagionalità storica. "Queste fluttuazioni non hanno influenzato il riequilibrio della domanda, confermando un trend di consolidamento del mercato", commenta Dario Castiglia, CEO di RE/MAX Italia.

A livello nazionale, l’offerta è aumentata maggiormente in provincia rispetto alle città, con alcune eccezioni nei grandi centri urbani. I trilocali rimangono la tipologia di immobile più ricercata (42,55%), seguiti dai bilocali (23,93%) e quadrilocali (17,74%). I monolocali rappresentano la tipologia meno transata (circa 2%). La Lombardia è la regione trainante, seguita da Veneto e Piemonte nel Nord, Lazio nel Centro, e Puglia e Campania al Sud, con la Sicilia in testa nelle isole.

Mercato Creditizio

Secondo l’Ufficio Studi di 24MAX, il 93,78% dei mutui erogati nel secondo semestre 2023 è stato finalizzato all’acquisto, con il tasso fisso preferito dal 79,66% dei richiedenti. La fascia di età più attiva è quella tra i 35 e i 44 anni (36,3% della domanda). "Il mercato del credito e l’accessibilità ai mutui hanno scoraggiato alcuni venditori", spiega Castiglia, anche AD di 24MAX. Un taglio dei tassi stimolerebbe la domanda verso la fine dell’anno.

Immobiliare Logistico

Nel 2023, il settore logistico ha continuato a mostrare dinamicità nonostante le difficoltà macroeconomiche, trainato dal boom dell’e-commerce e dalla domanda di consegne rapide. Si prevede un ulteriore rafforzamento nel 2024.

Immobiliare Direzionale

Il settore direzionale ha mostrato segni di attivazione nel 2023 grazie a un allentamento dell’atteggiamento prudenziale degli investitori verso location prime e asset di qualità. Le prospettive per il 2024 sono positive, con una maggiore attenzione agli immobili di alta qualità e ai collegamenti infrastrutturali.

Immobiliare Commerciale

Il mercato retail ha visto una riduzione degli investimenti nel 2023, ma si prevede una ripresa grazie alla trasformazione in atto e alla crescita della domanda per immobili di alta qualità in zone centrali.

Immobiliare Ricettivo

Il settore ricettivo mostra segnali di ripresa, con l’offerta turistica italiana che si arricchisce di nuove proposte esperienziali, attirando una clientela esigente anche dall’estero.

21 maggio, 2024

Ereditare un Immobile Abusivo: Cosa Fare e Quali Sono le Conseguenze Legali

Quando si eredita un immobile, può accadere, e spesso accade, che la proprietà non sia del tutto conforme alla normativa urbanistica ed edilizia.


Cosa si può fare in questi casi?

La Buona Fede dell’Erede

L’erede che riceve un immobile in buona fede, senza essere a conoscenza dell’abuso edilizio presente, può far valere la propria buona fede? Può essere contestato il reato di abuso edilizio anche a chi eredita un immobile? Esploriamo insieme queste questioni.

Considerazioni Preliminari

Iniziamo col chiarire che, sebbene la legislazione italiana vieti la vendita o la donazione di immobili abusivi, non applica la stessa rigidità in caso di successione. Questo vuoto normativo è dovuto alla natura della dichiarazione di successione, che è principalmente un adempimento fiscale e non richiede verifiche urbanistiche né l’attestazione della conformità dell’immobile alle normative urbanistiche.

In pratica, ciò significa che ereditare un immobile abusivo o con interventi non conformi ai titoli abilitativi non è un evento raro.

Responsabilità Penale per Abuso Edilizio

Fortunatamente, il principio sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana stabilisce che la responsabilità penale è personale. Pertanto, l’erede di un immobile abusivo non può essere condannato per un abuso edilizio commesso dal precedente proprietario, purché non sia stato l'autore materiale dell'abuso né lo abbia commissionato.

Tuttavia, l’erede dovrà dimostrare che l’immobile gli è stato trasmesso già in quello stato, ad esempio attraverso foto storiche o piantine, se disponibili.

Ordine di Demolizione e Responsabilità dell’Erede

Sebbene l’erede possa evitare la responsabilità penale, tutte le conseguenze amministrative dell’abuso, come l’ordine di demolizione o la richiesta di ripristino dello stato originario, ricadranno su di lui come nuovo proprietario. È importante notare che l’ordinanza di demolizione non è soggetta a termini di prescrizione, il che significa che può essere eseguita in qualsiasi momento, indipendentemente dal tempo trascorso dall’ereditarietà dell’immobile.

Per questo motivo, è consigliabile incaricare un tecnico di effettuare verifiche sulla conformità dell’immobile prima di accettare l’eredità.

Problemi in Caso di Più Eredi

La situazione si complica se l’immobile viene ereditato da più persone. In questo caso, come stabilito dalla sentenza n. 25021/2019 della Cassazione a Sezioni Unite, la comunione ereditaria non può essere sciolta né tramite l’unanimità degli eredi né tramite una sentenza giudiziaria. Inoltre, l’immobile abusivo non può essere commercializzato.

L’unica soluzione praticabile è sanare l’abuso, ove possibile, o continuare a utilizzare l’immobile nello stato in cui si trova.

Sanatoria dell’Abuso Edilizio

Esistono alternative alla demolizione dell’opera abusiva. Una soluzione è il condono edilizio, una legge speciale che consente di rendere legittimi interventi abusivi. Tuttavia, il condono non ha cadenza regolare, con l’ultimo risalente al 2003.

Un’altra opzione è la sanatoria edilizia, che richiede la “doppia conformità”: l’immobile deve essere conforme alle norme urbanistiche ed edilizie sia al momento della realizzazione sia al momento della domanda di sanatoria. Se l’ordine di demolizione non viene rispettato o la sanatoria non viene ottenuta, l’immobile abusivo può diventare proprietà del Comune.

In sintesi, ereditare un immobile abusivo presenta diverse sfide legali e pratiche. È essenziale eseguire verifiche preliminari e, se necessario, avvalersi di tecnici specializzati per evitare problemi futuri.

21 marzo, 2024

Abitazioni e mobilità elettrica: siamo pronti?

La sfida della mobilità elettrica in Italia è rallentata dalla difficoltà che molte famiglie incontrano nel trovare un parcheggio adatto per installare un punto di ricarica per i loro veicoli. Secondo uno studio condotto da idealista, il principale portale immobiliare italiano focalizzato sullo sviluppo tecnologico, circa il 62% delle abitazioni nel Paese non dispone di un garage adatto per ospitare questi sistemi di ricarica, rendendo complicato l'utilizzo quotidiano dei veicoli elettrici.

In totale, sono 51 le province che superano la media nazionale del 38% di abitazioni con garage o posti auto adatti all'installazione di un punto di ricarica. Le province venete di Padova e Treviso si distinguono per la percentuale più alta, con il 69% e il 67% rispettivamente. Altre province con elevate percentuali di abitazioni idonee includono Modena (63%), Mantova e Vicenza (entrambe 61%), e Forlì-Cesena (60%). Al contrario, province come Palermo (15%), Trieste (16%) e Reggio Calabria (17%) registrano percentuali inferiori alla media nazionale.

Nel contesto dei centri capoluogo, Padova (68%) e Treviso (65%) sono in cima alla lista per la disponibilità di abitazioni con posti auto o box adatti per l'installazione di un punto di ricarica. Altri centri, come Forlì (61%) e Modena (60%), offrono almeno il 50% delle probabilità di trovare un'abitazione con posto auto idoneo. Le grandi città come Bologna (27%), Roma (21%), Torino (16%), Milano (15%), Firenze (14%), Genova (13%) e Napoli (12%) presentano percentuali significativamente inferiori.

La percentuale più bassa di case con posto auto adeguato si trova a Palermo (11%) e Venezia (3%, ma è un dato che non sorprende data la natura della città).

Lo studio ha analizzato 1,3 milioni di annunci immobiliari pubblicati su idealista nel corso del 2023, considerando quelli che indicavano la presenza di un posto auto, indipendentemente dalle condizioni (scoperto o coperto) o dalla posizione (all'interno o all'esterno dell'edificio).

I dati sono stati elaborati da idealista/data, la divisione proptech di idealista che fornisce informazioni per supportare decisioni strategiche a professionisti immobiliari in Spagna, Italia e Portogallo. Utilizzando i dati del database di idealista e altre fonti pubbliche e private, fornisce servizi di valutazione, investimento, analisi di mercato e altro ancora.

Difficile pensare a una transizione ecologica indolore, ma il parco immobiliare italiano non sembra pronto ad accoglierla a braccia aperte almeno per il momento. L'argomento della svolta "green" coinvolge un numero di aspetti crescente che non va sottovalutato, specialmente nel momento in cui si opta per una scelta abitativa in ambito condominiale.

20 marzo, 2024

Surroga del Mutuo: quando conviene e come valutarla

La decisione di procedere con la surroga del mutuo è un tema di grande rilevanza per coloro che hanno già sottoscritto un finanziamento ipotecario e desiderano migliorare le condizioni contrattuali.

Ma come valutare se questa opzione è davvero vantaggiosa?


Cosa è la Surroga del Mutuo e Quando è Possibile

La surroga del mutuo, anche nota come portabilità del mutuo, è stata introdotta nel 2007 con la Legge Bersani. Consente ai titolari di trasferire un mutuo già esistente da una banca a un'altra, mantenendo le stesse condizioni contrattuali.

La surroga è una scelta da considerare attentamente, poiché offre diversi vantaggi rispetto ad altre opzioni legate al mutuo. Questi includono:

  • Assenza di costi aggiuntivi: non sono richiesti esborsi per attivazione, perizia, assicurazione o accertamenti catastali.
  • Assenza di penali: la banca di origine non può imporre penali o costi aggiuntivi per il trasferimento del finanziamento.

Tuttavia, la surroga del mutuo non è sempre la scelta migliore in ogni circostanza.

Quando Conviene la Surroga del Mutuo

La surroga è generalmente conveniente per coloro che hanno tassi d'interesse più elevati rispetto a quelli attualmente disponibili sul mercato. È particolarmente vantaggiosa quando i tassi d'interesse sono in discesa.

Tuttavia, ci sono diverse considerazioni da tenere in considerazione:

  • La durata del mutuo residuo: è importante valutare se la surroga è conveniente in base alla durata rimanente del finanziamento.
  • La situazione reddituale stabile del richiedente: la capacità di pagare le rate del mutuo influisce sulla possibilità di ottenere la surroga.
  • La valutazione dell'immobile: il valore dell'immobile deve essere sufficiente a garantire il finanziamento.

Come Calcolare se Conviene la Surroga

Per calcolare se la surroga è conveniente, è necessario confrontare le condizioni del mutuo esistente con quelle offerte dal nuovo istituto di credito. Questo può essere fatto online attraverso strumenti appositi.

Per i mutui a tasso fisso, il calcolo è relativamente semplice. Tuttavia, per i mutui a tasso variabile, è necessario considerare l'andamento dei tassi d'interesse nel tempo.

Servizi Bancari Offerti con la Surroga

Oltre alle condizioni finanziarie, è importante valutare anche i servizi offerti dalla nuova banca. Questi possono includere la possibilità di saltare rate, la gestione flessibile delle rate e la possibilità di rinegoziare il mutuo.

Quando non Conviene la Surroga del Mutuo

La surroga del mutuo potrebbe non essere conveniente se si desidera rimanere con la stessa banca, se mancano poche rate alla chiusura del mutuo o se l'andamento dei tassi d'interesse non è favorevole.

Quanto si Risparmia con la Surroga del Mutuo

Il risparmio ottenuto tramite la surroga dipende dal tipo di tasso sottoscritto, dall'importo del finanziamento e dalla sua durata. In generale, maggiore è il tasso d'interesse iniziale e maggiore è il risparmio potenziale.

Quante Volte si può Fare la Surroga del Mutuo

Non vi sono limiti alla surroga del mutuo a livello normativo, ma nella pratica è difficile ottenere la surroga più di una o due volte durante la durata del finanziamento.

Come è facile capire, quindi, la surroga del mutuo è un'opzione da considerare attentamente, valutando tutti i fattori coinvolti e confrontando le condizioni offerte dal nuovo istituto di credito con quelle del mutuo esistente.

Mutuo intestato a persona diversa dal proprietario: tutto ciò che c’è da sapere

Quando si tratta di acquistare un immobile, capita spesso di chiedersi se il mutuo possa essere intestato a una persona diversa dal proprie...