Il certificato di agibilità rappresenta un documento cruciale per attestare che un immobile, dopo essere stato edificato o sottoposto a specifici interventi, rispetti le norme di sicurezza, igiene, salubrità ed efficienza energetica stabilite dalla legislazione vigente, seguendo quanto indicato nel progetto iniziale. La sua assenza può comportare conseguenze significative, sia per chi vende o affitta un immobile, sia per chi è responsabile della sua certificazione
Quando viene emesso il certificato di agibilità
Il certificato di agibilità è un requisito obbligatorio per legge e deve essere redatto in diverse situazioni, tra cui:
Nuove costruzioni.
Ricostruzione o sopraelevazione di un immobile già esistente, sia totale che parziale.
Ogni tipo di intervento che possa alterare le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità ed efficienza energetica dell'immobile.
Vendita e affitto di immobili
Date le disposizioni normative, il possesso del certificato di agibilità è fondamentale quando si decide di vendere o affittare un immobile. La mancanza di questo documento può invalidare il processo, e in caso di vendita, il compratore può richiedere una diminuzione del prezzo d'acquisto e un risarcimento del danno se il venditore è sprovvisto del certificato.
Il notaio e l'agente immobiliare, in caso di compravendita tramite agenzia, sono responsabili di verificare la presenza del certificato di agibilità e la sua validità, altrimenti possono essere considerati corresponsabili.
Agibilità e abitabilità: chiarimenti
Prima del 2013, esistevano due documenti distinti: il certificato di abitabilità per immobili ad uso residenziale e il certificato di agibilità per immobili non residenziali. Tuttavia, con l'introduzione della Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) nel 2013, questi due concetti sono stati unificati sotto il nome di certificato di agibilità.
I fatti dal 1934 al 1967
L'obbligo di ottenere tale certificazione risale al 1934 con il Regio Decreto n° 1265, che richiedeva l'autorizzazione delle costruzioni in base a criteri di salubrità e igiene. Nel 1967, la Legge n° 765 introdusse la "dichiarazione di abitabilità o di agibilità".
Recupero del certificato di agibilità per immobili datati
Per gli immobili costruiti prima del 1934, l'assenza di documentazione non comporta problemi, poiché all'epoca non era obbligatorio. Per quelli costruiti prima del 1967, è necessario consultare gli archivi comunali per reperire la documentazione. Le procedure variano, ma conoscere gli estremi di deposito e rilascio dell'immobile, il proprietario o il costruttore all'epoca e richiedere la copia sono passi utili.
Procedura di rilascio del certificato di agibilità
Il certificato di agibilità viene rilasciato dal Comune in cui si trova l'immobile, basandosi sulla certificazione redatta da un architetto, geometra o ingegnere che ha seguito i lavori. Questo professionista deve compilare la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) entro 15 giorni dal termine dei lavori, garantendo il rispetto delle normative.
Costi del certificato di agibilità
I costi variano in base al professionista e al comune. Ci sono costi fissi, come i diritti di segreteria di circa 150 euro e due marche da bollo da 16 euro ciascuna. Altri costi possono includere il collaudo statico (da 400 a 4.000 euro), la verifica degli impianti (da 80 a 300 euro) e l'onorario del tecnico (da 150 a 1.500 euro).
Modello di Autocertificazione di Agibilità online
Online, è possibile trovare modelli di autocertificazione di agibilità. Questi documenti devono essere compilati con dati personali del proprietario e informazioni sulla pratica edilizia e il direttore dei lavori. La Pubblica Amministrazione può verificare le dichiarazioni, e in caso di falsità, il dichiarante può essere sanzionato.
Certificato di agibilità vs Conformità urbanistica: le differenze
La recente sentenza del Tar sottolinea la differenza tra certificato di agibilità e conformità urbanistica. Il certificato di agibilità verifica la sicurezza, salubrità, igiene ed efficienza energetica, mentre la conformità urbanistica si occupa del rispetto delle normative del titolo edilizio. Quindi, un immobile può essere agibile ma non conforme al progetto approvato, e di conseguenza, sanzionabile.
Procedura e costi per richiedere il certificato di agibilità
La richiesta di certificato di agibilità va presentata al Comune di residenza presso lo sportello unico dell'edilizia, fornendo documenti come la ricevuta della domanda di accatastamento, dichiarazione di salubrità, attestati di conformità degli impianti e certificazione elettrica. Il Comune risponde entro 30 giorni, e i costi, variabili tra i Comuni, dovrebbero aggirarsi intorno ai 150 €, inclusi le marche da bollo e i costi di segreteria.

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